
A confrontarsi con uno dei quattro autori, il sociologo Dieter Haselbach, saranno il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta, il direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni Alberto Mingardi, la direttrice del MART di Rovereto Cristiana Collu e il presidente di Marsilio EditoriCesare De Michelis.
«Abbiamo scelto di aprire il Salone Europeo della Cultura proprio con questo libro perché riteniamo che il rilancio della cultura nel nostro Paese debba passare per un nuovo rapporto tra pubblico e privato secondo delle modalità che saranno concretamente praticate proprio in questa occasione» – ha spiegato il direttore del Salone Filiberto Zovico.
Proprio in una intervista rilasciata a Nordesteuropa qualche settimana fa, Dieter Haselbach aveva lanciato la provocatoria tesi sulla necessità di tagli al numero degli operatori culturali e di una diversa redistribuzione dei finanziamenti pubblici alla cultura per uscire dalla standardizzazione dell’offerta e alimentare la creatività. «Spesso nuovi impulsi artistici – aveva dichiarato – nascono da aree marginali, ma vengono soffocati da un sistema di finanziamenti che predilige invece strutture tradizionali e istituzioni consolidate».