
«L’altissimo discorso del Presidente Napolitano ha contribuito a riportare l’attenzione sul settore culturale e creativo che nel nostro paese è vittima di una gravissima sottovalutazione e dell’assenza di politiche organiche per la sua gestione e il suo sviluppo,– ha dichiarato il Presidente di Federculture, Roberto Grossi -. Siamo per questo allarmati, in particolare perché vediamo che dalle iniziative in materia di cultura e turismo manca un’attenzione alle politiche per il territorio e al sistema della produzione e dell’offerta. Non dimentichiamo, ad esempio, che nel nostro paese il turismo culturale rappresenta una fetta molto consistente del mercato turistico complessivo e che le grandi città d’arte (Venezia, Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze) raccolgono circa il 35% degli arrivi turistici nazionali. Non si può quindi prescindere da una riflessione sulle politiche territoriali, in chiave di valorizzazione dell’attrattività culturale delle nostre città, ma anche di sostenibilità dei flussi turistici e di tutela del patrimonio. Il quadro attuale sembra, invece, andare in direzione opposta. La legge di stabilità approvata in questi giorni prevede gravissimi tagli al settore, -103 milioni di euro nel bilancio del MiBAC, e ai trasferimenti alle Regioni e ai Comuni, complessivamente circa 4,5 miliardi, che metteranno in crisi anche le politiche locali per la cultura.»

Che la domanda di cultura da parte dei cittadini non accenni a diminuire lo dimostrano i dati contenuti nel Rapporto Federculture, come quelli più recenti relativi agli ultimi mesi: a Ferragosto 2012, ad esempio, i musei statali hanno registrato un aumento degli ingressi del 4,5% e degli introiti del 16% rispetto all’anno precedente. Con casi eclatanti come la Galleria dell’Accademia di Firenze nella quale i visitatori sono stati il 233% in più, o Ercolano dove sono cresciuti del 50% o gli Uffizi che segnano un +76%.
Le stesse tendenze si rilevano anche nel focus presentato oggi sul Nord-Est, che evidenzia nell’area la presenza di una forte domanda culturale. I residenti in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, sono più assidui della media nazionale nella fruizione di musei e mostre, di concerti. In alcuni settori poi tra il 2011 e il 2010 nel Nord-Est la fruizione culturale è significativamente aumentata: i residenti, in modo diverso nelle tre regioni considerate, dichiarano di andare di più al cinema, (+7,9% Trentino Alto Adige), di visitare i monumenti, (+7,5% Veneto), e frequentano maggiormente il teatro, (+10,2% Veneto).
Allo stesso modo si evidenziano buoni risultati nel 2011 anche sul fronte dei musei, nella classifica nazionale di quelli statali il Friuli Venezia Giulia risulta la 4a regione per numero di visitatori (3,6 milioni) e il Veneto è invece 6a (981mila visitatori) . Positivi i dati anche per i musei comunali: tra i civici il più visitato in Italia è Palazzo Ducale di Venezia che nel 2011 raggiunge 1,4 milioni di visitatori con un incremento del 7,7% sul 2010.
Anche nel turismo gli indicatori sono positivi: il Nord-Est nel 2011 ha registrato 30,5 milioni di arrivi di turisti stranieri, il 3,5% in più dell’anno precedente, mentre la loro spesa è stata pari a 8,3 milioni di euro, l’1,2% in più.
